ELITE-UNDER 23:DOMINIO DEGLI ATLETI DELL’EST AD
ALLUMIERE CON IL RUSSO ZHDANOV E IL SECONDO POSTO DELL’UCRAINO BRYCHAK.
Alla vigilia del Trofeo Salvatore Morucci il russo
Alexander Zhdanov (Ciclistica Sestese) continua a recitare il ruolo del
protagonista tra il mese di agosto e settembre: dopo il Memorial Pietro Palmieri
a Bevagna e il Trofeo Lastra a Signa, è andato a segno sulle strade di Allumiere
(Roma) battendo l’ucraino Vutaly Brychak (Aran-D’Angelo&Antenucci) suo compagno
di fuga. La 60.ma edizione del Gran Premio Madonna delle Grazie ha registrato
l’adesione di 68 corridori in rappresentanza di 16 squadre provenienti da
Toscana, Umbria, Abruzzo, Marche e Puglia.
La gara, riservata alla categoria dilettanti under 23 ed elite, era articolata
in un circuito doppio: il primo della lunghezza di 7 chilometri circa da
ripetere 3 volte disegnato tra Allumiere e Tolfa con gli strappi della Fonghetta,
della località di Cibona e della contrada di La Bianca per poi affrontare una
sorta di carosello attorno l’abitato di Allumiere in un circuito più piccolo di
2,5 chilometri (ribattezzato dagli addetti ai lavori il “Giro del Diavolo” o
“della Botte”) ripetuto 30 volte sempre con lo strappo della Fonghetta.
Mossiere della gara il Sindaco di Allumiere Augusto Battilocchio non prima di
aver ricordato con un minuto di raccoglimento il Vescovo della Diocesi di
Civitavecchia-Tarquinia Carlo Chenis deceduto il marzo scorso grande
appassionato di ciclismo e fedele sostenitore del Gran Premio Madonna delle
Grazie a cui impartiva tradizionalmente una benedizione speciale a tutta la
carovana prima della partenza. Nell’occasione sono stati anche omaggiati Moraldi
Veneto (ex dirigente del GC Allumiere) e l’ex gloria locale Alvaro Faggiani
corridore allumierasco degli Anni ’50.
Prima della partenza i 68 partecipanti sono stati scortati nel corso del primo
giro ad andatura turistica dai giovanissimi della SRAL Scuola di Ciclismo
(Società Riunite Alto Lazio) con i piccoli Alessio Bastianini, Gabriele, Franco
e Daniele Monaldi a fare da apripista.
Nei primi tre giri grandi tra Allumiere e Tolfa si sono messi in luce dapprima
D’Urbano (Aran) e Gallo (Team De Angeli) poi il colombiano Buitrago
(Calzaturieri Montegranaro) assieme a Guaglianone (Ciclistica Malmantile).
Quest’ultimo all’inizio del carosello cittadino attorno ad Allumiere ha preso
saldamente il comando della gara guadagnando 16” di margine su Fruzzetti (Team
De Angeli Versilia) e una trentina di secondi sul drappello degli inseguitori
con Scotti (Ciclistica Malmantile), Liquori (Petroli Firenze), Zhdanov
(Ciclistica Sestese), Da Castagnori (UC Pistoiese 1930), Vieri (Ciclistica
Malmantile) e Capati (Ciclistica Sestese). Dapprima Fruzzetti e poi Liquori si
sono riportati sullo scatenato Guaglianone a 21 giri dalla conclusione. Sotto
l’impulso di Zhdanov il gruppetto degli inseguitori ha ridotto fortemente il gap
a 45 chilometri dall’arrivo nel momento in cui il primo a rialzarsi davanti è
stato Fruzzetti.
Ai meno 40 dall’arrivo sono rimasti al comando Liquori e Guaglianone che in due
hanno cercato di mantenere il distacco attorno alla trentina di secondi ma la
gara ha preso una svolta con il rientro veemente di Zhdanov, Byrchak e dello
stesso Fruzzetti che aveva perso contatto dalla testa della corsa qualche
chilometro prima. I cinque hanno pedalato d’accordo fino al chilometro 50 quando
sono stati raggiunti dapprima da Vieri e poi da Scotti entrambi compagni di
squadra di Guaglianone. Il gioco di squadra della Ciclistica Malmantile è
servito a ben poco di fronte alle continue accelerazioni di Zhdanov alla cui
ruota sono rimasti Vieri, Brychak e Fruzzetti che sono stati raggiunti a dieci
chilometri dall’arrivo nuovamente da Scotti e Guaglianone che avevano mollato
qualche chilometro prima. La svolta finale è avvenuta a 7 chilometri dal
traguardo con l’ennesimo forcing di Zhdanov con a ruota un tenacissimo Brychak
ma soltanto l’epilogo in volata negli ultimi 150 metri ha decretato il 60.mo
vincitore della gara: per mezza bicicletta l’ha spuntata il russo sull’ucraino e
soltanto il terzo gradino del podio è andato a Scotti. Tra il gruppetto dei
fuggitivi molto applaudito e incoraggiato dal numeroso pubblico presente il
laziale di Terracina Marco Sante Liquori staccatosi negli ultimi sei giri
(“ottavo al traguardo, volevo fare bella figura davanti al pubblico laziale e a
mio padre Antonio. Ci ho creduto ma mi è finita la benzina”) nonché reduce dal
periodo di stagismo con la Ceramica Flaminia in agosto alla Vuelta a Burgos e al
Giro del Veneto.
Tempo del vincitore 2.29’50” dopo 105 chilometri alla media finale di 42,140
km/h
“Se continuo di questo passo vorrei fare un pensierino ad indossare la maglia
della nazionale russa al Mondiale in Australia. Per questo conto di fare un
ottimo finale di stagione con altre vittorie e altri piazzamenti. Mi è piaciuta
la gara come organizzazione con un bel percorso adatto alle mie caratteristiche
dove sono riuscito a dare il massimo anche grazie alla mia squadra”. Il
vincitore Alexander Zhdanov è nato il 18 gennaio 1985 a Polyot in Russia vicino
i Monti Urali. È venuto a gareggiare in Italia nel 2007 con la Polisportiva
Valdarno fino al 2009. Diretto da Gianluigi Parenti, Zhdanov è passato alla
Ciclistica Sestese la squadra che ha come Presidente Onorario l’ex ct della
nazionale italiana Alfredo Martini che segue sempre con attenzione ed interesse
la formazione di Sesto Fiorentino (Firenze) con la quale gareggiò da
giovanissimo. Prima dell’approdo in Italia Zhdanov ha corso con la maglia della
nazionale russa vincendo un titolo nazionale tra gli juniores e quello militare.
“Sapevo che Zdhanov era più veloce di me e ho provato in tutti i modi a
staccarlo sull’ultima salita” ha affermato l’ucraino Viutaly Brychak classe 1987
secondo in stagione alla Coppa Cicogna e vincitore nel 2009 del Memorial Morgan
Capretta
“Sono mancate le gambe ma Zhdanov sta andando come una motocicletta e c’è stato
poco da fare. Se la merita tutta la vittoria e con lo stato di grazia in cui si
trova Zhdanov si possono raccogliere soltanto le briciole” ha affermato Federico
Scotti da Taranto classe 1986 laureato in Scienze Motorie all’Università di
Urbino.
Presenti nel corso della gara e della cerimonia di premiazione (onorata per
l’occasione dai figuranti e le dame della Contrada di Sant’Antonio vincitrice
del Palio delle Contrade) per il Comune di Allumiere il Sindaco Augusto
Battilocchio, l’assessore allo Sport Pietro Vernace, l’Assessore al Commercio
Giuseppe Stefanini e il Delegato della Protezione Civile Costantino Regnani, gli
ex pro’ Luigi Sestili e Roberto Petito che si sono complimentati con
l’organizzazione di Pietro e Gian Battista Zaini, il Comitato Festeggiamenti
Madonna delle Grazie e gli addetti ai lavori che portano sempre in alto il nome
di Allumiere a livello sportivo soprattutto grazie al ciclismo.
ORDINE D’ARRIVO GP MADONNA DELLE GRAZIE
1°Alexsander Zhdanov (Rus, Ciclistica Sestese)
2°Vitaly Brychak (Ukr, Aran-D’Angelo&Antenucci Cogem)
3°Federico Scotti (Ciclistica Malmantile Romano Gaini)
4°Michele Fruzzetti (Team De Angeli Versilia Marmi)
5°Santi Vieri (Ciclistica Malmantile Romano Gaini)
6°Giuseppe Guaglianone (Ciclistica Malmantile Romano Gaini)
7°Daniele Troian (Fracor Modolo Prosciutto Pratomagno)
8°Alessio Camilli (Vega Prefabbricati Montappone)
9°Marco Sante Liquori (Petroli Firenze Cycling Team)
10°Danilo Celano (Scap Prefabbricati Foresi)
11°Mattia Di Sabatino (Aran-D’Angelo&Antenucci Cogem)
Luca Alò
MONDIALI STRADA Elite-Under 23:
Michael Matthews
(foto)
porta all’Australia il primo oro. Colbrelli, sesto con qualche
rammarico. Bel numero di Moreno Moser.
Era lui il protagonista atteso del
mondiale under 23 a Geelong e Michael Matthews ha realizzato il
suo sogno e quello degli australiani conquistando la maglia
iridata sulle strade di casa. Ha vinto alla sua maniera,
battendo in volata il gruppo di una cinquantina di corridori
scremato dalla corsa, Troppi rispetto alle previsioni che davano
quasi certa una selezione più severa. Il podio si è dovuto
allargare per fare posto ai due classificati pari merito al
terzo posto, lo statunitense Taylor Phinney e il canadese
Guillaume Boivin, mentre il tedesco John Degenkolb si è
aggiudicato l’argento (foto Scanferla). Sonny Colbrelli,
migliore degli italiani, si è piazzato al sesto posto al termine
di uno sprint cominciato bene e finito male per una serie di
fattori. La nostra punta veloce era sulla ruota di Battaglin,
che ha speso l’ultima riserva di energie per lanciare il
compagno. Purtroppo l’azzurro aveva già dato tanto per tamponare
nel finale i continui attacchi del francese Gallopin. Sarebbero
occorsi altri 150 metri, ma preso dai crampi ha dovuto mollare
Colbrelli prima del previsto. Sonny non ha poi trovato il varco
giusto e si è lasciato chiudere dagli avversari in rimonta.
Peccato, perché tutta la squadra azzurra fino a quel momento era
stata perfetta, grazie anche alla generosa fuga di Moreno Moser
a tre giri dal termine, che aveva costretto le altre squadre a
lavorare sodo per ricucire. Veramente un bel numero quello del
ragazzo di Palù di Giovo.
Delusione — Il migliore degli
italiani è stato il bresciano Sonny Colbrelli, sesto: gli altri
azzurri 15° Agostini e 25° Graziato, nel gruppo dei 46 che si è
giocato il titolo; 48° Battaglin a 42", 85° Moser a 5’46".
Matthews corre da appena 4 anni: è alto 180 per 75 chili, quindi
non ha la taglia di un Bettini, per esempio. E’ più simile a
corridori potenti e soprattutto veloci come Tom Boonen. E’ molto
conosciuto in Italia perché, come tutti gli australiani, vive
nella zona di Ternate (Varese) nel ritiro della nazionale ed è
seguito, nella preparazione, dal centro Mapeisport di Aldo
Sassi. Proprio nelle corse italiane, ha centrato prologo di
Molinetto e tappa di Verolanuova alla 3-Tre Bresciana, una delle
più importanti manifestazioni juniores, e per due volte (2009 e
2010) è giunto secondo nel Gran Premio Liberazione a Roma,
Mondiale di primavera degli under 23. Da segnalare quest’anno il
secondo posto nel Giro delle Fiandre. Passerà professionista nel
2011 con la Rabobank. L’azzurro Sonny Colbrelli, sesto, ha perso
la ruota dei compagni Agostini e Graziato all’ingresso
dell’ultima curva, ai 750 metri, perché è stato stretto alle
transenne. "Sono deluso, sì, sì. Mi sentivo benissimo, Battaglin
mi aveva portato avanti bene. Negli ultimi 250 metri mi hanno
stretto ancora alle transenne, ho smesso di pedalare due-tre
volte. Peccato, questo sesto posto mi amareggia, la volata
potevo davvero giocarmela sino in fondo e prendermi una
medaglia".
CORSA IN LINEA UOMINI UNDER 23: 1. Michael Matthews
(Australia) Km. 159 in 4.01’23”; 2. John Degenkolb (Germania);
3. Taylor Phinney (USA); 4. Guillaume Boivin (Canada); 5. Arnaud
Demare (Francia); 6. Sonny Colbrelli (Italia); 7. Laurens De
Vreese (Belgio); 8 Sebastian Lander (Danimarca); 9. Juan Jose
Lobato Del Valle (Spagna); 10. Viacheslav Kuznetsov (Russia).
JUNIORES:RITORNA SUL PODIO MATTEO PASCAZI AL TROFEO
CRISOSTOMI DI RIETI CON IL QUNTO POSTO DI MARCO CARDINALI.
Dopo lo straordinario mese di agosto
con le due vittorie di Marco Cardinali, finalmente ritorna sul
podio un alfiere Cycling Team Latina: è stato Matteo Pascazi,
l’atleta al primo anno della categoria juniores originario di
Sora (Frosinone) a salire sul terzo gradino del podio in
occasione del Trofeo Crisostomi disputato domenica scorsa a
Villa Reatina (Rieti) giungendo dietro al vincitore Antonio
Merolese (Fosco Bessi Atella) e al secondo classificato Matteo
Severa (Guazzolini Coratti-Fassa Bortolo).
La Cycling Team Latina è stata stretta nella morsa della
Guazzolini Coratti-Fassa Bortolo presente alla gara con 15
elementi ma ci è voluto Marco Cardinali a mettere filo da
torcere al sodalizio romano andandosene in fuga solitaria dopo
il chilometro 20 fino al chilometro 60 circa quando si sono
mossi in prima persona Simone Sterbini e Leonardo Cresca. Poi il
ritmo è salito ancora grazie a Antonio Merolese, Matteo Severa e
Matteo Pascazi che negli ultimi 3 chilometri era lì davanti a
giocarsi la vittoria: “Mancavano 2 chilometri alla arrivo ed ero
scattato dietro Merolese e Severa ma nel finale non avevo le
gambe per fare la volata e ho fatto terzo. Peccato che devo
rimandare l’appuntamento con la vittoria proprio adesso che la
stagione sta per finire”.
“Pascazi non solo non aveva le gambe per giocarsi la gara ma era
stato determinante a proteggere la fuga di Cardinali (quinto
all’arrivo finale, il primo della stagione 2010) che ha fatto
veramente una signora gara e se si arrivava in volata poteva
dire anche la sua” ha affermato il direttore sportivo Ugo
D’Onofrio.
Per la terza volta in stagione Matteo Pascazi ha centrato il
terzo gradino del podio in gara dopo il Trofeo Santa Maria
Santissima dei Pozzi a Lauro (Caserta) il 1°agosto e il Trofeo
Fassa Bortolo ad Artena (Roma) del 18 aprile scorso.
Dopo le vittorie di Lauro e Atina nella gara tipo pista nel mese
di agosto, Marco Cardinali aveva collezionato un sesto posto al
Memorial Ceppi a Sant’Eraclio di Foligno (Perugia) per poi
prendere parte con uno stato di forma poco smagliante al Giro
della Lunigiana con la maglia della rappresentativa laziale.
Tornato con i colori bianco e blu della formazione pontina è
stato bersagliato dalla sfortuna a Donnini (Firenze) al Memorial
Paolo Baltignani per la rottura del cambio nei chilometri finali
per poi dare il meglio di se stesso al Trofeo Crisostomi di
Rieti grazie alla sua performance che ha fatto gioire ed
entusiasmare il vice presidente Leonardo Tiritera: “Cardinali
era veramente stremato domenica per l’impegno che ci ha messo e
per come ha animato la corsa. Un plauso va a Matteo Pascazi per
l’ennesimo podio ma anche a Simone Gori e Marco Frezza. Ci tengo
a dire che tutti e quattro hanno concluso la stagione fino in
fondo per la serietà dimostrata e per l’attaccamento alla maglia
del Cycling Team Latina. Per come hanno corso domenica e averla
portata a termine è proprio il caso di festeggiare come se
avessimo vinto. Non possiamo fare altro che ringraziare i
partner commerciali che ci hanno sostenuti e che hanno creduto
al progetto Cycling Team Latina nonostante le varie
vicissitudini sportive ed extra sportive : Camping Sant’Anastasia,
Edilpiemonte, Match Cafè, Pesca Planet, Barsi Ricambi,
Consulting&Partners, Distributore AGIP De La Rosa, G.M. Srl, B&C
Graphics, la Toyota di Aldo Corvi, Discoteca Makkeroni,
Autotrasporti Brescini, Dolce Notte, Youtourgroup”.
Luca Alò
2° Edizione Mini Trofeo Bastianelli (Risultati).
Nel pomeriggio di sabato 28 agosto 2010
si è svolta ad Atina, all’interno del suo borgo medievale, la
seconda edizione del Mini Trofeo Bastianelli inserita nel ciclo
di manifestazioni “Estate in Bici”, organizzato dal comitato
provinciale FCI per la categoria giovanissimi. Alla gara,
organizzata dalla Gruppo Sportivo Sabina di Ernesto Bastianelli
hanno preso parte alla terzultima prova della challenge quasi
sessanta giovani ciclisti della fascia Under 12. La prova di
sprint, ad eliminazione, si è svolta sul rettilineo di arrivo
del prestigioso trofeo Bastianelli, gara internazionale
riservata alla classe Elite ed Under 23, in una sorta di
passaggio di consegne, virtuale, fra i puri del ciclismo e le
giovani leve che aspirano a diventare campioni di questa
disciplina sportiva.
Il programma gara ha previsto una serie di gare sprint ad
eliminazione in corrispondenza delle varie categorie da G1 a G6,
inoltre sono state previste gare di recupero per la
determinazione del 2°, 3° e 4° posto.
La giuria è stata presieduta da Alberto Caratelli con l’ausilio
di Giancarlo Pagano componente di giuria ed Americo Zeppieri
giudice d'arrivo, il quale ha controllato che l’intera
manifestazione si svolgesse senza particolari problemi. I
piccoli ciclisti si sono dati da subito battaglia senza
risparmiarsi o tatticismi, incitati e sostenuti dai loro
personali tifosi, in un continuo susseguirsi di gare e scatti.
Tutti i piccoli atleti hanno visto riconoscere il loro merito,
indipendentemente dalla vittoria conseguita o meno. L’intera
manifestazione è stata coordinata dal Vice-presidente del
comitato regionale FCI Tony Vernile. Alla premiazione sono
intervenuti, inoltre, il vice sindaco di Atina, Avv.
Michelangelo Cancellara, l'Assessore allo sport Ivan Tavolieri
ed infine il presidente della Pro-Loco Atina Davide D’Agostino
che hanno avuto parole di elogio per gli organizzatori ed i
giovani ciclisti venuti in Val Comino per questa gara. Presenti
per la FCI provinciale il presidente provinciale Angelo Courrier,
il vice Ernesto Bastianelli ed il consigliere Gianni Bruni.
ORDINI D'ARRIVO
G1 MAS
1° PANNONE GIANLUCA Vigli del Fuoco
2° FIOCCO GIUSEPPE UC Anagni
3° QUADRINI SIMONE Asaci
FEMM
1° POLITI MADDALENA Garofalo Claudio Nereggi
2° ROCCARINA DENISE VigIli del Fuoco
3° ROCCARINA DESIREE Vigili del Fuoco
G2 MAS
1° MARZIALE LUCA Asaci
2° MARGIOTTI CRISTIANO UC Anagni
3° DI MAURO MATTIA UC Anagni
4° SEVERA MASSIMILIANO Garofalo Claudio Nereggi
5° RECCHIA GIANCARLO Vigili del Fuoco