zoncolan-follaSpettacolo di folla nell’anfiteatro naturale che ha ospitato l’ultimo atto in montagna del Giro – L’australiano aveva già vinto a Savona e si è superato sulla salita più dura staccando Pellizzotti e Bongiorno

Zoncolan (31/5) – L’australiano Michael Rogers è il re dello Zoncolan, traguardo mitico della 20^ tappa che la Corsa Rosa ha proposto per la quinta volta nella sua storia. In passato si erano imposti Gilberto Simoni (due volte), Ivan Basso e Igor Anton. L’australiano della Tinkoff-Saxo aveva già vinto a Savona in questa edizione: nella tappa odierna, era andato in fuga a inizio tappa e sulle rampe dello Zoncolan ha staccato tutti i compagni di avventura. Ultimo a cedere un bravissimo Francesco Manuel Bongiorno, purtroppo penalizzato dal gesto di uno spettatore sconsiderato che, nel tentativo di spingerlo, lo ha fatto quasi cadere costringendolo a mettere il piede a terra a circa 2 km dal traguardo. Ritrovare l’equilibrio e riprendere l’azione in un punto di forte pendenza costa caro. Roger si è involato mentre Bongiorno con il morale a pezzi era ripreso e superato anche da Pellizzotti.
Dietro, nel gruppo degli inseguitori, Nairo Quintana si è limitato a tenere a bada Rigoberto Uran, deciso a consolidare la seconda posizione in classifica rispetto ad Aru, che ha saputo comunque gestirsi restituendo soltanto 16” al colombiano dei 69” guadagnati nella cronoscalata del giorno precedente. Il podio finale del Giro ormai è definito: Nairo Quintana si avvia al trionfo di Trieste seguito dal connazionale Uran (già secondo nel 2013 alle spalle di Nibali) e dallo splendido Fabio Aru.

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