CICLISMO PROF: Impresa epica
di Tom Boonen nella Parigi-Roubaix.
Al termine di una fuga solitaria di 53 km il fuoriclasse belga conquista per la
quarta volta l’Inferno del Nord – Terzo posto di Alessandro Ballan al fotofinish
con Turgot
Era il grande favorito dopo il filotto di vittorie colte in questa stagione, ma
nessuno si aspettava che Tom Boonen conquistasse la sua quarta Parigi-Roubaix
lanciandosi in fuga a 54 km dal traguardo. Dal punto di vista logico, tattico e
tecnico sembrava un azzardo, era invece il sale della lucida follia che ispira
le grandi imprese dei campioni e le consegna alla storia. L’uomo solo contro
tutti è la scena madre del ciclismo, il top della suspense, il vertice
dell’emozione. Boonen l’ha interpretata magistralmente allargando chilometro
dopo chilometro, pietra dopo pietra, il suo vantaggio sugli inseguitori
coalizzati nell’inseguimento. Fior di corridori come Ballan, Flecha, Boom,
Tosatto, Paolini si sono arresi all’evidenza. Oggi Boonen aveva una marcia in
più.
Nella lotta per i posti d’onore il francese Turgot ha avuto la meglio su Ballan
più per decisione della giuria che del fotonish. Tra i primi dieci dell’ordine
di arrivo anche Matteo Tosatto, settimo.
Ordine d’arrivo: 1. Tom Boonen (Bel, Omega Pharma-Quickstep) in 5.55’22”; 2.
Sébastien Turgot (Fra, Team Europcar) a 1’39”; 3. Alessandro Ballan (Ita, BMC
Racing Team); 4. Juan Antonio Flecha Giannoni (Spa, Sky Procycling); 5. Niki
Terpstra (Ol, Omega Pharma-Quickstep); 6. Lars Boom (Ol, Rabobank Cycling Team)
a 1’43”; 7. Matteo Tosatto (Ita, Team Saxo Bank) a 3’31”; 8. Mathew Hayman (Aus,
Sky Procycling); 9. Johan Vansummeren (Bel, Garmin – Barracuda); 10. Maarten
Wynants (Bel, Rabobank Cycling Team); 11. Luca Paolini (Ita, Katusha Team); 12.
Matthieu Ladagnous (Fra, FDJ-Big Mat); 13. Grégory Rast (Svi, RadioShack-Nissan)
a 4’23”; 14. Thor Hushovd (Nor, BMC Racing Team); 15. Taylor Phinney (USA, BMC
Racing Team) a 4’37”.
CDM PISTA: A Cali brillante
quinto posto di Francesco Ceci nel km (1’02”497), Manuel Cazzaro 11° nella corsa
a punti.
Si è
svolta a Cali, in Colombia, la prima giornata della seconda prova di Coppa del
Mondo Pista con la disputa di sei finali. In chiave azzurra c’è da segnalare lo
splendido quinto posto di Francesco Ceci nel Km da fermo, suo migliore risultato
nelle competizioni internazionali, con il tempo di 1’02”497 molto vicino al
record italiano di 1’02”401 ottenuto a Montichiari con la conquista della maglia
tricolore (nella foto). La vittoria è andata al francese Francois Pervis in
1’00”075 davanti al neozelandese Simon Van Velthooven (1’01”160) e al ceco Filip
Ditzel (1’02”009). Discreto l’undicesimo posto di Manuel Cazzaro nella finale
della corsa a punti vinta dallo spagnolo Unai Elorriaga Zubiaur (p. 46) davanti
al belga Ingmar De Poortere (37) e al colombiano Edwin Avila (32).
Oro a sorpresa della Nuova Zelanda nell’inseguimento a squadre uomini. Il
quartetto australiano, che aveva ottenuto il miglior tempo di qualificazione,
non ha terminato la prova e si è dovuto accontentare dell’argento. Nella finale
per il bronzo la Danimarca l’ha spuntata sulla Colombia.
In campo femminile vittoria della Gran Bretagna (Laura Trott, Wendy Houvenaghel
e Sarah Storey) sulla Nuova Zelanda. Terzo posto agli Stati uniti davanti alla
Lituania.
Doppietta della Germania nella velocità a squadre uomini e donne. Nella finale
maschile Rene Enders, Maximilian Levy e Stefan Nimke si sono imposti in 43”311
al Team Erdgas composto da Robert Forstemann, Stefan Botticher, Joachim Eilers
(44”230), mentre il Venezuela ha soffiato il bronzo alla Francia di D'Almeida,
Pervis e Palma.
Nella finale femminile le tedesche Kristina Vogel e Miriam Welte con il tempo di
33”143 hanno superato le ucraine (33”869). Bronzo alla Russia.
INSEGUIMENTO A SQUADRE UOMINI
FINALE: 1. Nuova Zelanda (Bewley Sam, Gate Aaron, Ryan Marc, Sergent Jesse); 2.
Australia(Durbridge Luke, Dennis Rohan, Hepburn Michael, Mulhern Mitchell)
Ritirata; 3. Danimarca (Hansen Lasse Norman, Folsach Casper, Quaade Rasmus,
Ranneries Christian) 4’07”387; 4. Colombia (Kevin Rios, Avila Edwin, Castro
Arles, Roldan Weimar) 4’07”468
INSEGUIMENTO A SQUADRE DONNE
FINALE: 1. Gran Bretagna (Trott Laura, Houvenaghel Wendy, Storey Sarah)
3’31”835; 2. Nuova Zelanda (Ellis Lauren, Nielsen Jaime, Shanks Alison)
3’37”072; 3. 3. Usa (Hammer Sarah, Bausch Dotsie, Tamayo Lauren) 3’44”274; 4.
Lituania (Trebaite Ausrine, Pikauskaite Vaida, Sereikaite Vilija) 3’55”010.
VELOCITÀ A SQUADRE UOMINI
FINALE: 1. Germania (Enders Rene, Levy Maximilian, Nimke Stefan) 43”311; 2. Team
Erdgas (Forstemann Robert, Botticher Stefan, Eilers Joachim) 44”230; 3.
Venezuela (Marcano Cesar, Canelon Hersony, Pulgar Angel) 43”991; 4. Francia (D'Almeida
Mickael, Pervis Francois, Palma Julien) 44”205; 5. Olanda; 6. Polonia; 7. Usa;
8. Moscow Track Team; 9. Canada; 10. Giappone; 11. Russia; 12. R. Ceca; 13.
Cina; 14. Brasile.
CORSA A PUNTI UOMINI
FINALE: 1. Unai Elorriaga Zubiaur (Eus) 46; 2. Ingmar De Poortere (Bel) 37; 3.
Edwin Avila (Col) 32; 4. Luis Sepulveda (Cile) 31; 5. Cyrille Thiery (Svi) 27;
6. Vladimir Tuychiev (Uzb) 22; 7. Serguei Klimov (Rus) 22; 8. Nikias Arndt (Ger)
9; 9. Milan Kadlec (R. Ceca) 7; 10. Morgan Kneisky (Fra) 5; 11: Manuel Cazzaro
(Ita) 2.
KM DA FERMO UOMINI
FINALE: 1. Francois Pervis (Fra) 1’00”075; 2. Simon Van Velthooven (Nzl)
1’01"160; 3. Filip Ditzel (R. Ceca) 1’02”009; 4. Joachim Eilers (Erd) 1’02”144;
5. Francesco Ceci (Ita) 1’02”497; 6. Hugo Haak (Ol) 1’02”624; 7. Juan Peralta
Gascon (Spa) 1’02”772; 8 Bernard Esterhuizen (Rsa) 1’02”861; 9. Andrey Kubeev (Mtt)
1’03”267; 10. Hao Liu (Msp) 1’04”045.
VELOCITÀ A SQUADRE DONNE
FINALE: 1. Germany (Vogel Kristina, Welte Miriam) 33”143; 2. Ucraina (Olena Tsos,
Lyubov Shulika) 33”869; 3. Russia (Voinova Anastasia, Baranova Viktoria) 33”207;
4. Olanda (Kanis Willy, Hijgenaar Yvonne) 33”918; 5. Cina; 6. Lithuania; 7.
Corea; 8. Colombia; 9. Venezuela; 10. Giappone; 11. USA; 12. Hong Kong; 13.
Taipei.
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